gen 19 2012

ciclofficina

Papaveri alle Piane

“Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per la razza umana ci sia ancora speranza” H.G. Wells

“La bicicletta è una macchina che trasforma il lavoro muscolare… in paesaggi” Marco Pierfranceschi

In questo blog Uli ed io abbiamo provato a descrivere la felicità pura e semplice di riprendere a pedalare dopo molti anni. Abitiamo in una piccola cittadina vicino Roma, ancora non del tutto soffocata dai meccanismi di una metropoli. Nelle nostre gite abbiamo cercato più volte un sistema che ci permettesse di lasciar da parte il più possibile la macchina, avvertendo spesso il fastidio di mettersi alla guida e unirsi a migliaia di altre persone in code interminabili e puzzolenti di benzina (peraltro ormai davvero costosissima).

Fantasticavamo spesso vedendo quei ciclisti (quasi sempre stranieri) carichi di bagagli che, sulle loro biciclette, affrontavano le strade con grande tenacia ma anche con forza e sicurezza. Piano piano abbiamo maturato la decisione di provare anche noi, di ripartire da zero, e senza tante chiacchiere di rimontare sul sellino… e infatti è stato più semplice farlo che dirlo perchè è iniziata un’esperienza proprio unica che ci ha coinvolti completamente, quasi un febbre, una gioia comunque di liberarsi di tutto e di mettersi in strada con le proprie forze cercando obiettivi via via più difficili con cui cimentarsi per l’unico premio di un bel panorama o di un piatto di fettuccine “meritate”…

E parlando con le persone, con gli amici, abbiamo anche scoperto come, di fronte alla bicicletta, nessuno rimane impassibile: tutti hanno un’opinione, oppure un aneddoto o anche una semplice impressione. Spesso, arrivando nei paesi, ti senti come al giro d’Italia: la gente ti guarda, ti sorride, in una parola: è disponibile. Eppoi: la libertà… monti sul sellino e vai fin dove ti portano le gambe, fino a che ce la fai, ascoltando i suoni che ti circondano, aspirando l’aria profumata a bocca aperta che quasi ti metteresti a cantare di gioia…

2011: viaggiando sul Danubio

Questa ciclofficina, come tante su internet, è un non-luogo dove raccontare la propria bicicletta, dove scambiarsi qualche battuta ed impressione, dove raccontare i propri itinerari guardando un poco dentro noi stessi, cercando di immaginarci senza la macchina e senza quel brutto fumo che ne scaturisce. Nelle grandi città adesso girano molte più biciclette (ci avete fatto caso..??) ed essa è al centro anche di molte manifestazioni e iniziative “verdi” che vedono impegnate molte associazioni e movimenti spontanei: ovviamente questo ci rende felici e qualche volta anche noi andiamo a pedalare a Roma; ma noi abbiamo cercato di mantenere una visione più locale, di parlare del nostro paese e dei dintorni, per costruire una “mappa” del territorio che ci sta intorno perchè non sparisca, magari “scippato” da qualche brutto abuso in cemento, perchè lo si possa conoscere di più per amarlo, per preservarlo il più possibile intatto e accessibile a tutti quelli che intendono viverlo in maniera equilibrata e serena.

Su questa pagina troverete tanti link sull’argomento con visioni spesso distanti ed estreme ma tutte “reali” ed “accessibili” che spiegano in poche parole gli infiniti modi di vivere la propria bicicletta. Via via ne aggiungeremo altri anche speriamo segnalati da voi.

Uli vince il GPM della cicloturistica di Fiano nel 2011

Sono passati alcuni anni da quando abbiamo aperto questo blog sulla storia delle nostre biciclette, sulla nostra storia, e ne abbiamo macinata di strada..!! E’ il 4 settembre del 2011 e Uli vince il Gran Premio della Montagna della Cicloturistica di Fiano: porta a casa un bel prosciutto, vero totem per tutti i cicloamatori… Abbiamo appena finito un lungo viaggio in bicicletta che ci ha portato sulle golene del Danubio e dell’Inn e questo premio (davvero meritato) sembra coronare ciascuna delle due tendenze che oggi riusciamo a fondere nella nostra esperienza ciclistica…

P.S. Dal 12 settembre 2011 non abbiamo più l’automobile..!!